Oggi ricorre la Giornata Mondiale delle Balene e dei Delfini (World Whale and Dolphin Day), una ricorrenza istituita nel 1986 per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla protezione degli oceani e sulla tutela dei cetacei. Sì, tutto molto bello, ma nessuno parla della vera minaccia che sguazzava nei nostri palinsesti TV negli anni ’80. Una balena tascabile capace di volare, di stare dentro un bicchiere d’acqua e dotata di un nome che incuteva immediato terrore: Giuseppina.
La serie animata giapponese del 1979 (Kujira no Hosefina), prodotta dallo studio Ashi Productions e diretta da Kunihiko Yuyama, ha fatto il suo debutto in Italia nel 1981 sulle TV locali. L’anime era tratto dal romanzo Adiós, Josefina dello scrittore spagnolo José María Sánchez-Silva. Un titolo che lasciava ingenuamente sperare nella rapida dipartita dell’insopportabile cetaceo… e invece no! Ma la vera trappola generazionale è che nessuno all’epoca ci aveva avvertiti: lo stesso autore era la mente dietro al drammatico Marcellino Pane e Vino. Un’impreparazione emotiva che ha portato la Generazione X e i Millennial ad affrontare da soli due opere nate per nutrirsi delle nostre lacrime!
In questa mia illustrazione mash-up firmata bybierre, ho voluto sottolineare la natura ferale e minacciosa di Giuseppina, rimescolandola con la leggendaria locandina del film Lo Squalo (Jaws, 1975) capolavoro di Steven Spielberg. E sì, quella che vedete nuotare ignara a fior d’acqua è proprio la famosa nonna di Choppy.
E voi che ricordi avete di questo cartone? Avete ancora il terrore di bere un bicchiere d’acqua di notte o siete riusciti a superare il trauma? Ditemi la vostra nei commenti sui miei canali social ufficiali: Facebook, Instagram e Threads!

