In questi giorni festeggiamo un anniversario tondo per un cult cinematografico assoluto della fantascienza pop: i 40 anni dal debutto nelle sale di Short Circuit (da noi arrivato come Corto Circuito), pellicola del 1986 diretta da John Badham. Chi tra noi, cresciuto nell’epoca d’oro delle VHS, non ha amato l’ingenuo e tenerissimo Johnny 5? Quel robot militare Numero 5 riprogrammato da un fulmine, perennemente affamato di “input”, è a tutti gli effetti il vero antenato spirituale di Wall-E, rimasto impresso nella memoria collettiva anche grazie all’indimenticabile colonna sonora synth-pop Who’s Johnny di El DeBarge.
Per celebrare questa ricorrenza, ho voluto osare un mash-up insolito e graffiante: e se il prototipo Numero 5 non fosse nato nei laboratori della Nova Robotics, ma fosse un’invenzione di Juny Peperina Inventatutto (Hāi Step Jun)?
Protagonista di un anime anni ’80 prodotto dalla leggendaria Toei Animation e debuttato in Giappone nel 1985 (per poi sbarcare in Italia su Italia 1 nel 1987), Juny (Jun Nonomiya) è una di quelle icone che forse la memoria mainstream ha un po’ sbiadito, ma che i Millennials e la Generation X custodiscono gelosamente. Bambina prodigio dal quoziente intellettivo strabiliante e dal temperamento a dir poco vulcanico, Juny era capace di assemblare qualsiasi prodigio tecnologico dal nulla – come i mitici robot-aspiratutto Floppy e Flappy o il robottino tascabile Nico.
Mi piace pensare che anche il design sgraziato, un po’ “da appendiabiti” ma incredibilmente espressivo di Johnny 5, sia uscito direttamente dai circuiti della sua officina artigianale, tra una saldatura e un pasticcio!
E voi, vi ricordavate di questa geniale e pestifera inventrice dai capelli arancioni? Fatemelo sapere nei commenti se questo crossover fantascientifico vi ha sbloccato un ricordo d’infanzia!

