Sembra ieri, ma l’indiscusso capolavoro psicologico e fantascientifico di Hideaki Anno, Neon Genesis Evangelion, compie ufficialmente 30 anni! Debuttato in Giappone nell’ottobre del 1995, questo anime ha riscritto per sempre le regole del genere mecha e dell’animazione mondiale, lasciando un’impronta indelebile nella cultura pop di millennial e Generazione X.
Nonostante l’enorme influenza, la sua trama resta ancora oggi un labirinto di significati filosofici, misteri cabalistici e tormenti interiori a cui pochi sanno dare una risposta definitiva. Come ben sapete, il finale introspettivo della serie TV originale lasciò parte del pubblico deluso e interdetto, spingendo lo studio Gainax e il regista a regalarci versioni cinematografiche alternative, tra cui il cruentissimo, visionario e spettacolare lungometraggio The End of Evangelion del 1997.
A proposito di finali drammatici e iconici… si vocifera di una versione alternativa, particolarmente apocalittica, rimasta finora segreta: quella in cui il Terzo Impatto non avviene a Neo Tokyo-3, ma tra le montagne svizzere! In questa mia nuova creazione, la gigantesca testa di Lilith/Rei Ayanami che emerge dal mare di LCL rosso sangue viene sostituita dal faccione altrettanto inquietante e smisurato di Heidi, che fissa il vuoto con il suo classico candore. Sulla spiaggia desolata, a osservare la fine del mondo e il destino dell’umanità, non ci sono Shinji e Asuka, ma una silenziosa Clara di spalle e un attonito Peter.
Un mash-up dissacrante e surreale che unisce l’angoscia esistenziale degli anni ’90 al rassicurante classicismo del World Masterpiece Theater di Isao Takahata e Hayao Miyazaki del 1974.
E voi, avete mai affrontato i misteri di questo anime o, come molti, lo considerate ancora un’opera troppo “recente” per i vostri canoni nostalgici? Fatemelo sapere nei commenti sui miei canali social ufficiali di Facebook, Instagram e Threads!

