Chi è cresciuto a pane, incubi e sintonie locali tra la fine degli anni 70 e i primi anni 80 non può aver dimenticato le atmosfere lisergiche di una delle serie animate più iconiche nate in Giappone. Parlo de Il fantastico mondo di Paul (Paul no Mirakuru Daisakusen), lo storico anime cult prodotto dalla leggendaria Tatsunoko Production che fece il suo debutto ufficiale su Fuji TV il 3 ottobre 1976.
La serie, nata dal genio creativo di Hiroshi Sasagawa (regista) e arricchita dal celebre mecha e character design dello studio, ci catapultava in un Paese delle Meraviglie decisamente distorto. Al seguito del dinoccolato Paul, della dolce Nina, del cane Toppe e del mitico Pakkun (il pupazzo con il potere di fermare il tempo) abbiamo esplorato mondi paralleli straordinari e affrontato minacce spaventose.
Il re indiscusso dei nostri timori infantili era lui: Belt-Satan. Il gigantesco e demoniaco villain, ossessionato dal rapimento di Nina, incarnava il male assoluto. Eppure, ogni eroe ha la sua arma segreta, e Paul riuscì a infliggergli una punizione memorabile spezzandogli un corno a colpi di Yo-Yo magico.
Ma cosa succede quando il superbo demone si ritrova, a distanza di decenni, a fare i conti con i segni di quella clamorosa sconfitta? La risposta è nella nuova illustrazione firmata bybierre. Con un paio di occhiali da vista sul naso e un’espressione decisamente rassegnata, Belt-Satan tenta un restauro casalingo a colpi di colla UHU, cercando disperatamente di riattaccare il pezzo mancante. Un pizzico di ironia e una reinterpretazione irriverente per umanizzare uno dei cattivi più spaventosi della scuderia Tatsunoko.
E voi ve lo ricordavate questo trauma d’infanzia? Qual era il vostro personaggio preferito tra i bizzarri abitanti di quei mondi paralleli e perché proprio il funghetto Kinoppi? Fatemelo sapere nei commenti sulle nostre pagine ufficiali di Facebook, Instagram e Threads!

