Goldrake: Il Ritorno in TV per i 50 Anni di UFO Robot Grendizer

Ott 6, 2025 | Artworks, Illustrazioni, News

Visti i discreti risultati in termini di share in preserale (4.5%) e l’ondata di emozioni suscitate dal rivedere Goldrake (UFO Robot Grendizer) sulla TV nazionale, non posso esimermi dal dire la mia su questo storico ritorno.

Era domenica 5 ottobre 1975 quando in Giappone, su Fuji TV, faceva la sua comparsa l’anime UFO Robot Grendizer. Con un parallelismo che sfiora il soprannaturale, cinquant’anni dopo, nello stesso giorno della settimana e della medesima data, la versione italiana restaurata di Goldrake è tornata sulla Rai. Un ritorno a casa, dove aveva debuttato nel lontano 1978, segnando una svolta epocale nell’immaginario collettivo italiano.

A dispetto del trattamento riservato al recente e controverso Goldrake U, remake della serie originale, la Rai sembra aver finalmente colto l’hype e le critiche emerse sui social. La decisione è stata quella di riportare in auge la versione classica dell’anime, riservandole una messa in onda rispettosa e rigorosa, rivedendo anche la fascia oraria precedentemente selezionata. L’anticipo della trasmissione di qualche minuto rispetto al palinsesto mi fa tuttavia sospettare un’ombra di insofferenza, quasi fosse un atto dovuto e non troppo convinto di fronte alle aspettative di una generazione di cinquantenni “dal commento facile”. L’impressione è quella di sentire l’addetto alla programmazione sospirare: «…e leviamoci questo dente.»

Splendore Restaurato e Limiti dell’Epoca

La versione restaurata mostrata è una gioia per gli occhi in termini di colori e pulizia dell’immagine. La nitidezza è tale da non permetterti di ignorare i trucchi e i limiti tecnici dell’animazione di quegli anni, soprattutto la palese difficoltà nel mantenere un character design coerente per tutta la puntata. Ma è un dettaglio che, con il senno di poi, ci ricorda che all’epoca eravamo capaci, nel migliore dei casi, di produrre piccole animazioni per Carosello.

Per dovere di cronaca, un’ottima versione rimasterizzata della serie era già disponibile da una ventina d’anni, curata da Dynamic Italia. Un eccellente lavoro di pulizia e restauro fu svolto anche in quel caso, sebbene senza l’accesso ai master originali. Non mi addentro, però, nei dettagli tecnici, che saranno certamente spiegati meglio da esperti del settore.

Illustrazione dello Spazer (UFO di Goldrake) metà nello spazio stellato e metà con il monoscopio RAI. Simbolo del debutto TV dell'anime in Italia.

Doppiaggio Classico e L’Operazione Nostalgia

Oltre alla magnifica e iconica colonna sonora originale, è stato un piacere riascoltare le sigle ed il doppiaggio storico, dove troneggia un mastodontico Romano Malaspina (la voce di Actarus), assieme a tante altre voci familiari che ci hanno accompagnato negli anni.

Va detto che il vecchio adattamento farà storcere il naso ai veri puristi dell’opera di Go Nagai. Ma è fondamentale sottolineare che questa operazione è stata da sempre concepita come una “Operazione Nostalgia”, non come un recupero filologico dell’opera originale. È in questo spirito che va accolta.

Non sappiamo per quanto tempo vedremo Actarus e compagni nel preserale di Rai Due. Tutto dipenderà dal mantenimento degli ascolti, il che è piuttosto improbabile, vista l’enorme quantità di episodi (che richiederebbe quasi nove mesi di trasmissione). L’interesse inevitabilmente scemerà dopo l’iniziale curiosità, soprattutto quando la serie dimostrerà la sua vera natura: un cartone animato nato e pensato per i bambini giapponesi di 50 anni fa.

Cosa ne pensi? Hai notato anche tu questi limiti tecnici nelle animazioni, o la nostalgia ha avuto la meglio?

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