Il 16 luglio 1988 usciva nei cinema giapponesi AKIRA (Akira), il rivoluzionario capolavoro anime cyberpunk scritto e diretto dal maestro Katsuhiro Otomo, basato sul suo celebre manga omonimo. Una pietra miliare prodotta dallo studio TMS Entertainment, famosa per aver ridefinito i canoni dell’animazione mondiale e per la travolgente colonna sonora composta dal collettivo Geinoh Yamashirogumi.
Lo sapevate che Otomo, da vero genio del male, volle far coincidere la data dell’esplosione nucleare che distrugge Tokyo nell’incipit dell’opera proprio con il giorno esatto dell’uscita del film nelle sale? Un tocco di classe che ha consacrato fin da subito il mito di Neo-Tokyo nella cultura pop.
Per celebrare questo storico anniversario, ho voluto omaggiare l’iconica locandina del film con una mia reinterpretazione “alpina”: la pericolosissima Heidi prende il posto del ribelle Shotaro Kaneda, mentre il sornione e gigantesco San Bernardo Nebbia sostituisce la leggendaria motocicletta fiammante. Un corto circuito nostalgico che unisce il cyberpunk alla celebre serie animata Heidi (Arupusu no Shōjo Haidi), capolavoro del 1974 diretto da Isao Takahata con la collaborazione di Hayao Miyazaki, curato dal World Masterpiece Theater della Zuiyo Eizo (poi diventata Nippon Animation) e sbarcato in Italia su Rai 1 nel 1978.
Voi avete mai visto il capolavoro di Otomo? Ma soprattutto: ci avete capito qualcosa al primo ascolto del tema di Kaneda? E quando avete scoperto che Akira non è il protagonista in giacca rossa? Raccontatemelo nei commenti sui miei canali social ufficiali: Facebook, Instagram e Threads!

