Nel panorama dei grandi cortocircuiti pop, mi piace unire mondi apparentemente agli antipodi, ma legati da un’assonanza semplicemente perfetta. Cosa succede se prendi l’archeologa più temeraria, armata e dinamica della storia dei videogiochi e la fondi con l’icona candida, empatica e telepatica dell’animazione d’autore giapponese? Ecco a voi l’inevitabile debutto di Lana Croft!
Da un lato abbiamo Conan il ragazzo del futuro (Mirai Shōnen Konan), capolavoro assoluto dell’animazione sci-fi post-apocalittica prodotto da Nippon Animation. Questa leggendaria serie anime, che ha segnato il debutto alla regia del maestro Hayao Miyazaki, è andata in onda per la prima volta in Giappone nel 1978, per poi sbarcare in Italia nel 1981, diventando un punto di riferimento assoluto per la Generation X e i primi Millennials. Tra i protagonisti spicca la dolce Lana, la prima grande eroina miyazakiana, indissolubilmente legata al suo gabbiano Tiki e dotata di un profondo legame con la natura e la pace.
Dall’altro lato c’è lei, Lara Croft, la leggendaria predatrice di tombe protagonista della saga videoludica Tomb Raider, creata da Toby Gard e lanciata sul mercato da Core Design nel 1996. Con i suoi iconici pantaloncini beige, la canotta verde, i guanti da archeologa e le leggendarie doppie pistole agganciate ai cosciali, Lara ha ridefinito lo status delle eroine action nell’immaginario digitale globale.

